Cucinelli respinge le accuse di Morpheus Research sul mercato russo

Il gruppo nega di aver usato il mercato russo per smaltire rimanenze e ribadisce il pieno rispetto delle normative UE

Brunello Cucinelli prende posizione con fermezza contro le accuse lanciate da Morpheus Research, dichiarando il totale rispetto delle regole comunitarie in merito alla propria attività nel mercato russo e smentendo categoricamente qualsiasi ipotesi di utilizzo del canale russo per lo smaltimento di rimanenze di magazzino.

In una nota ufficiale, la società umbra esclude ogni coinvolgimento in pratiche scorrette e difende la propria condotta, definita trasparente e coerente con i principi etici e normativi europei.

“Confermiamo con fermezza il pieno rispetto delle regole comunitarie”, si legge nel comunicato diffuso dal gruppo. L’azienda chiarisce che non vi è stata alcuna strategia commerciale indirizzata allo scarico di stock invenduti attraverso il mercato russo, in contrasto con quanto ipotizzato nel report pubblicato da Morpheus Research.

Pronte azioni legali a tutela della reputazione

Cucinelli, noto per aver costruito la propria impresa attorno a valori di etica umanistica e responsabilità sociale, valuta ora azioni legali contro le accuse ricevute, considerate dannose per l’immagine aziendale e per la fiducia degli stakeholder.

“Brunello Cucinelli sta valutando azioni legali a tutela della sua reputazione e degli interessi di tutti i suoi stakeholder”, afferma la nota.

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