Una città, 13 giorni, oltre 50 eventi e uno sguardo critico sul mondo attraverso il linguaggio del documentario: sono questi gli elementi distintivi dell’11ª edizione del PerSo – Perugia Social Film Festival, in programma da venerdì 26 settembre a mercoledì 8 ottobre 2025.
Il festival, a ingresso gratuito, si conferma punto di riferimento del cinema documentario internazionale con una programmazione articolata su tre sale cinematografiche, 12 location, due concorsi ufficiali (PerSo Award e PerSo Short), 13 anteprime e oltre 60 ospiti.
Si apre con “GEN_” e l’omaggio a Daniele Segre
Ad aprire ufficialmente il festival sarà il film italiano “GEN_” di Gianluca Matarrese, in programma venerdì 26 settembre alle ore 21 al Cinema Zenith. La pellicola racconta l’esperienza umana e professionale del dottor Maurizio Bini, figura di riferimento della sanità pubblica lombarda e pioniere nell’ambito dell’adeguamento di genere, della riproduzione assistita e dell’ostetricia sociale. Un racconto che attraversa temi complessi e politicamente sensibili, come la transizione e la discriminazione verso la comunità transgender, con uno stile narrativo anticonvenzionale e intimo.
La stessa serata sarà dedicata anche al ricordo del regista Daniele Segre, scomparso nel 2024, con una proiezione speciale dei suoi lavori più noti: Il potere dev’essere bianconero, Ragazzi di stadio e Dinamite. Sarà presente in sala Emanuele Segre, in un tributo a una figura centrale del cinema documentario italiano, capace di rinnovare il linguaggio filmico tra anni ’80 e ’90.
Cinema e ricerca: sostenibilità e inclusione in primo piano
Sempre nella giornata inaugurale, alle 16.30 presso Sala Dessau del Rettorato (Palazzo Murena), in collaborazione con Sharper – La notte dei ricercatori, è prevista una rassegna di cortometraggi dedicati alla sostenibilità ambientale e all’inclusione sociale, due dei temi portanti di questa edizione del festival.
Podcast, performance e videomapping: la cultura attraversa i linguaggi
Sabato 27 settembre il Palazzo della Penna ospiterà una giornata all’insegna della pluralità espressiva. Alle 17.30 sarà presentato il podcast “Basaglia e i suoi”, realizzato da Massimo Cirri e Matteo Caccia, che racconta la rivoluzione psichiatrica italiana a partire dal centenario della nascita di Franco Basaglia. Un viaggio tra Gorizia e Trieste, tra storie vere di medici, pazienti e infermieri che hanno vissuto l’abolizione dei manicomi. L’incontro sarà condotto da Raffaella Serra.
A seguire, alle 18.30, spazio alla performance site-specific “Se sono persona umana” di Ludovica Manzo e Ruggero Fornari, un soundwalk immersivo ispirato al pensiero di Joseph Beuys, tra elaborazione vocale, elettronica e improvvisazione. I partecipanti saranno invitati a portare cuffie e smartphone per vivere l’esperienza in modo personale. La serata si chiuderà con un videomapping negli spazi del Palazzo, a cura di Giacomo Della Rocca e Dromo Studio.
Teatro e diritti: domenica tra memoria e rivoluzione psichiatrica
Domenica 28 settembre il Teatro Pavone ospiterà, alle 18.00, lo spettacolo “Quelli di Basaglia… a 180°” con Antonella Carlucci, prodotto dall’Accademia della Follia in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Il lavoro porta in scena le parole e le storie di chi ha vissuto la chiusura dei manicomi e la rinascita attraverso l’arte. Con testi, poesie, musica e danza, lo spettacolo celebra la Legge 180 del 1978, ricomponendo il mosaico di un cambiamento epocale che ha restituito dignità e diritti ai “matti”.
Un festival in ascolto del presente
Con 53 film provenienti da 27 Paesi, il PerSo 2025 si conferma uno degli eventi culturali più vitali dell’Umbria e un laboratorio permanente di riflessione sui diritti umani, le identità, le crisi ambientali e sociali. Un festival che abbraccia cinema, ricerca, arte contemporanea, teatro e podcast, costruendo una narrazione collettiva e accessibile a tutti. Programma completo a questo link,