Fioroni contro il Comune di Perugia: “Tolta la sede ad associazione ciechi”

l Comune di Perugia revoca la sede all’A.N.P.V.I., storica associazione per ciechi e ipovedenti. Forte indignazione da parte dell'esponente leghista e del terzo settore

La decisione del Comune di Perugia di revocare l’assegnazione dei locali di via Lucida all’Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti (A.N.P.V.I.) ha suscitato un’ondata di indignazione. L’associazione, da oltre un decennio punto di riferimento per persone non vedenti e ipovedenti, si trova ora senza una sede operativa, con il rischio concreto di dover sospendere attività fondamentali per l’autonomia e l’inclusione dei propri utenti.

A sollevare con forza la questione è Paola Fioroni, Referente del Ministro per le Disabilità per le Ust e già presidente dell’Osservatorio Disabilità. In una dichiarazione pubblica, ha definito la scelta del Comune “una grave decisione” e ha parlato apertamente di un atto amministrativo superficiale e pericoloso, che potrebbe compromettere servizi essenziali destinati a una fascia particolarmente fragile della cittadinanza.

Nel corso degli anni, l’A.N.P.V.I. ha sviluppato progetti di ampio respiro, a partire dal centro per l’autonomia e la mobilità, fino alla scuola per cani guida, servizi che permettono a ciechi e ipovedenti di migliorare la qualità della propria vita. L’associazione è inoltre impegnata nell’ambito del servizio civile universale, coinvolgendo i giovani in percorsi formativi e sociali, e ha stretto convenzioni con il Tribunale di Perugia per attività di pubblica utilità e messa alla prova, rafforzando così il suo ruolo sociale e civico nel territorio umbro.

La perdita della sede rischia di interrompere questi percorsi, mettendo in difficoltà non solo gli utenti diretti ma anche le famiglie e i volontari che fanno parte della rete associativa. Fioroni ha evidenziato come questa revoca rappresenti un danno non solo per l’associazione, ma per l’intera comunità cittadina, perché colpisce un modello di assistenza e solidarietà che ha sempre agito in sinergia con le istituzioni.

Particolarmente dura è stata la critica nei confronti dell’Amministrazione comunale, accusata di aver adottato una decisione priva della necessaria sensibilità e senza considerare le ripercussioni sulla vita delle persone coinvolte. “La disabilità non può mai essere oggetto di atti amministrativi miopi e burocratici o di discriminazioni”, ha ribadito Fioroni, chiedendo un intervento urgente per restituire all’A.N.P.V.I. una sede stabile e adeguata.

La questione solleva interrogativi più ampi sul rapporto tra enti locali e terzo settore, in un momento storico in cui proprio le associazioni svolgono un ruolo cruciale nella gestione della disabilità e nell’attuazione della recente riforma in materia. Fioroni ha infatti ricordato che il terzo settore rappresenta una risorsa strategica nei territori, non solo per i servizi offerti ma anche per la capacità di costruire reti di inclusione e partecipazione attiva.

Mentre crescono le proteste e le richieste di chiarimento, il caso dell’A.N.P.V.I. diventa un simbolo delle fragilità istituzionali nella gestione della disabilità. La comunità attende ora una risposta concreta da parte del Comune, che possa garantire continuità ai servizi e dignità a chi, ogni giorno, lavora per abbattere le barriere e promuovere pari opportunità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

La lista completa dei candidati al consiglio comunale di Perugia alle elezioni del prossimo 8...

Altre notizie