Gattina ferita da fucilata ad aria compressa, ora è paralizzata

Animalisti denunciano gravi episodi durante prove di caccia all’ex istituto Lefebvre

Un episodio di  maltrattamento animale ha scosso la comunità di Terni, dove una gattina è rimasta paralizzata dopo essere stata colpita da un colpo d’arma da fuoco durante delle prove di cani da caccia. L’allarme è stato lanciato da un’associazione animalista locale, che ha denunciato pubblicamente quanto accaduto venerdì scorso all’interno dell’area dell’ex Istituto Comprensivo Lefebvre, una zona urbana frequentata da persone e animali.

Secondo le segnalazioni ricevute, durante le esercitazioni cinofile sarebbero stati impiegati fucili ad aria compressa, presumibilmente per allontanare i gatti della colonia felina presente nella zona. Una di queste gatte, di nome Spadina, è stata colpita alla colonna vertebrale, riportando danni neurologici permanenti che l’hanno resa incapace di muovere le zampe posteriori.

“È inammissibile che simili attività vengano svolte in aree urbane abitate,” ha affermato l’associazione in un comunicato, sottolineando come l’uso di armi, seppur non letali, metta in serio pericolo la sicurezza pubblica e il benessere degli animali. L’intervento degli animalisti ha riportato alla luce una questione ancora poco regolamentata: l’utilizzo di spazi pubblici per attività legate alla caccia, anche solo a scopo addestrativo, senza adeguati controlli.

La vicenda ha generato sdegno e preoccupazione tra i residenti della zona, molti dei quali hanno confermato la presenza regolare di cani in addestramento e la diffusione di suoni riconducibili a spari. La colonia felina dell’ex Lefebvre è ben conosciuta in città e rappresenta un punto di riferimento per molti cittadini che da anni si occupano della sua gestione e tutela.

Spadina, gatta domestica ferita, è ora sotto cure veterinarie intensive, ma secondo i medici le probabilità di recuperare la mobilità sono estremamente basse. L’associazione sta raccogliendo testimonianze e materiale utile da presentare alle autorità competenti, nella speranza che vengano avviate indagini formali e che si possano accertare le responsabilità dell’accaduto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Recuperato dopo oltre 40 ore un segugio maremmano rimasto bloccato a otto metri di profondità...
La consigliera Margherita Scoccia porta in commissione l’idea di un servizio veterinario accessibile per tutelare...
Un episodio inaspettato scuote la comunità di Gubbio: il cane da caccia è stato aggredito...

Altre notizie