La Giunta regionale dell’Umbria ha deliberato l’assegnazione di un contributo annuo di 150mila euro alla Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura, riconoscendone il ruolo fondamentale nella tutela delle famiglie e dei cittadini economicamente fragili. La decisione conferma il sostegno istituzionale a una realtà impegnata da anni nella lotta contro l’usura e il sovraindebitamento, attraverso attività concrete di assistenza, garanzie per l’accesso al credito e progetti di educazione finanziaria.
L’intervento regionale si inserisce in un contesto sociale in cui le difficoltà economiche, se non affrontate tempestivamente, possono esporre le persone al rischio di indebitamento illecito. In questo scenario, la Fondazione rappresenta un punto di riferimento per chi si trova in situazioni critiche, offrendo un aiuto diretto ma anche strumenti per prevenire l’emergere di fenomeni legati all’illegalità finanziaria.
“Vogliamo rafforzare la rete di protezione intorno ai cittadini più deboli”, ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Secondo la presidente, l’usura costituisce non solo una violazione della legge, ma anche “una ferita che mina la libertà e la dignità delle persone”, per questo la sua prevenzione deve essere considerata una priorità sia istituzionale che morale.
La Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura, ente del terzo settore, agisce nel campo della sicurezza sociale e della tutela dei diritti civili. Offre supporto alle vittime di usura e ai soggetti a rischio tramite attività di consulenza finanziaria e legale, ma anche attraverso strumenti concreti come le garanzie fideiussorie, che facilitano l’accesso al credito tramite banche convenzionate. In particolare, queste garanzie sono destinate a chi ha denunciato episodi di usura alle autorità competenti o a coloro che, pur non vittime dirette, si trovano in condizioni che li espongono al rischio di cadere nella rete dell’indebitamento illecito.
Negli ultimi anni la Fondazione ha inoltre potenziato il proprio raggio d’azione, avviando iniziative sociali e formative mirate alla promozione della legalità e della consapevolezza finanziaria. Questi progetti sono pensati per intercettare precocemente i segnali di disagio economico e fornire strumenti educativi utili a gestire in modo sostenibile il bilancio familiare.
Il contributo della Regione rappresenta un investimento strategico nella prevenzione di fenomeni criminali e nella difesa della dignità sociale, rafforzando il tessuto di solidarietà e legalità presente sul territorio umbro. La collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà del terzo settore si conferma così essenziale per affrontare le vulnerabilità economiche che possono trasformarsi in emergenze sociali.