Con la deliberazione numero 791 del 31 luglio 2025, la Giunta regionale dell’Umbria ha disposto il ritiro del proprio precedente atto numero 751 del 22 luglio, sospendendo temporaneamente l’accordo con la Regione Toscana in materia di risorse idriche, sanità, infrastrutture, mobilità e lotta agli incendi boschivi nei territori di confine. La decisione è stata motivata come un passo tecnico e necessario, volto a consentire ulteriori confronti e approfondimenti.
L’annuncio, che riguarda il protocollo d’intesa tra le due Regioni, era stato reso pubblico con enfasi il 2 agosto, salvo suscitare nelle successive 48 ore reazioni contrastanti: dal consenso politico all’interno delle istituzioni, fino a critiche e prese di distanza da parte di alcuni soggetti locali e forze politiche. Tuttavia, l’intesa non è stata messa in discussione nella sua struttura portante.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, è intervenuta personalmente tramite un video pubblicato su Facebook il 4 agosto per ribadire l’importanza dell’accordo, sottolineando l’intenzione di «ragionare in termini di Italia mediana», e di estendere l’intesa ad altri ambiti cruciali come l’elisoccorso, la mobilità passiva e l’alta velocità ferroviaria.
Il ritiro dell’atto è quindi classificato come “tecnico”, motivato dalla necessità di analizzare meglio alcuni allegati e predisporre eventuali integrazioni. Un passaggio che, secondo fonti della Regione, potrebbe ripetersi anche nelle prossime settimane, in vista delle elezioni regionali in Toscana previste per domenica 12 e lunedì 13 ottobre 2025. Un appuntamento elettorale che, di fatto, impone prudenza politica alla controparte toscana, destinata ad avere una nuova giunta entro novembre.
Due gli aspetti principali su cui si concentrano le analisi e i confronti: il piano sociosanitario e le implicazioni politiche del voto imminente in Toscana.
Il primo punto riguarda il servizio di elisoccorso e la mobilità sanitaria passiva, temi particolarmente sensibili per la popolazione umbra. Sul tema, la presidente Proietti ha precisato: «non c’è nessuna svendita», rispondendo alle polemiche circa una presunta perdita di autonomia della sanità umbra a favore della Toscana. In particolare, il protocollo prevede una maggiore cooperazione nella gestione delle emergenze sanitarie e una razionalizzazione degli spostamenti dei pazienti.
Il secondo elemento è legato al contesto politico. La necessità di chiarire e consolidare i dettagli dell’intesa prima del voto toscano appare come una priorità. Un’intesa non completamente definita potrebbe generare criticità nella nuova fase post-elettorale e diventare oggetto di revisione o contestazione. Per questo motivo, la Regione Umbria ha scelto di ritirare temporaneamente il documento, con l’intento di ripresentarlo in una forma più strutturata e condivisa.