Volti stanchi ma felici, occhi lucidi e il cuore colmo di ricordi: è così che si chiude la Giornata mondiale della gioventù 2025 a Roma. Dopo una lunga notte passata accoccolati sul pratone di Tor Vergata, migliaia di giovani si sono rimessi in cammino, portando con sé l’intensità di un’esperienza già entrata nella memoria collettiva.
L’onda colorata di oltre un milione di pellegrini ha attraversato Roma in questi giorni, animando strade, chiese e piazze con canti, preghiere e gesti di fraternità. Ma per Papa Leone, l’energia di questa Gmg non si esaurisce qui. Il pontefice ha già rilanciato l’invito ai giovani per il prossimo grande evento: la Gmg di Seoul, che si svolgerà dal 3 all’8 agosto 2027, cinque anni dopo quella di Lisbona del 2023, dove Papa Francesco pronunciò lo storico “todos, todos, todos”.
Nel frattempo, però, la Chiesa guarda già a un altro momento centrale del percorso spirituale proposto alle nuove generazioni. Il 7 settembre, in piazza San Pietro, verranno canonizzati Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, due figure simbolo della santità giovanile contemporanea.
Carlo Acutis, quindicenne lombardo morto nel 2006 per una leucemia fulminante, è diventato noto in tutto il mondo come “il santo del web”. Sepolto nel Santuario della Spogliazione ad Assisi, il giovane utilizzava Internet per diffondere la fede e la devozione mariana, realizzando siti digitali dedicati ai miracoli eucaristici e alla spiritualità cristiana. Un esempio potente di come il linguaggio della rete possa diventare uno strumento di evangelizzazione per i nativi digitali.
Accanto a lui, Pier Giorgio Frassati, torinese, anch’egli studente, incarnava una fede vissuta nella semplicità e nell’impegno sociale, tra l’alpinismo, l’amicizia e l’aiuto ai più poveri. La sua figura, evocata durante l’incontro a Tor Vergata, è stata citata come modello di autenticità e dedizione. “L’amicizia può cambiare il mondo, può essere la strada per la pace”, ha detto ieri sera monsignor Prevost, rispondendo alle domande dei ragazzi e ricordando le parole di Frassati: “Vivere senza fede non è vivere, ma vivacchiare”.
Con la canonizzazione di Acutis e Frassati, Papa Leone intende offrire ai giovani due punti di riferimento concreti e attuali, capaci di parlare al cuore e alla mente delle nuove generazioni. Due figure che uniscono spiritualità, modernità e impegno civile, in un linguaggio comprensibile anche a chi vive in un mondo veloce, iperconnesso e spesso disorientante.
Il lascito della Gmg 2025 non è solo spirituale ma anche culturale e sociale. I giorni vissuti a Tor Vergata hanno mostrato la possibilità di un’umanità diversa, fatta di ascolto, accoglienza e solidarietà. La Gmg non si è conclusa con il ritorno a casa dei partecipanti: continua nei gesti quotidiani, nei sogni condivisi, nel cammino verso i prossimi appuntamenti della fede.