La Regione Umbria ha istituito una cabina di regia per il commercio con funzioni di indirizzo politico e strategico. Si tratta di un nuovo organismo che fungerà da tavolo permanente di confronto con gli enti locali – rappresentati da Anci Umbria –, le associazioni di categoria regionali più rappresentative nel settore del commercio e dei servizi, le Agenzie regionali e altri soggetti istituzionali coinvolti.
L’iniziativa, annunciata dall’assessore al commercio Francesco De Rebotti, rappresenta il primo passo verso una revisione complessiva del Testo unico sul commercio, attualmente regolato dalla legge regionale 13 giugno 2014, n. 10. Una normativa definita dallo stesso De Rebotti come “datata e bisognosa di un aggiornamento organico”.
“Avviamo una riflessione ampia e condivisa per una profonda revisione normativa”, ha dichiarato l’assessore. L’atto punta anche a rendere pienamente operativa l’ultima modifica introdotta nel testo legislativo, che ha previsto l’inserimento dei distretti del commercio come strumento di valorizzazione economica dei territori.
La cabina di regia costituirà quindi una piattaforma di dialogo stabile tra pubblico e privato, con il compito di definire strategie condivise per sostenere e rilanciare il comparto commerciale umbro. Un impegno che nasce dalla consapevolezza delle difficoltà affrontate dalle imprese del commercio, soprattutto quelle di prossimità, duramente colpite da chiusure e calo della domanda.
Contrastare la desertificazione commerciale, mantenere vivo il tessuto economico e sociale delle città e dei borghi, promuovere la sinergia tra commercio, turismo e altri settori correlati: sono queste le priorità indicate dall’assessore. De Rebotti sottolinea l’importanza di valorizzare le specificità dei territori, tenendo conto delle differenze demografiche, economiche e sociali che caratterizzano ogni realtà locale.
Nel quadro di questa strategia, il commercio viene riconosciuto anche come presidio sociale oltre che economico. Un presidio che contribuisce alla coesione delle comunità, alla sicurezza e alla qualità della vita nei centri urbani e nelle aree più periferiche.
L’istituzione della cabina di regia si inserisce in un più ampio processo di riforma e modernizzazione delle politiche regionali sul commercio, che punta a rilanciare un settore chiave per lo sviluppo territoriale e a coinvolgere attivamente tutti gli attori interessati in un percorso decisionale trasparente e condiviso.