Medici ambulatoriali dell’Umbria in campo contro le liste d’attesa

Il Sumai sigla un’intesa con la Regione: “Mettiamo a disposizione un fondo nostro per aiutare i cittadini”

In Umbria i medici specialisti ambulatoriali interni scendono in campo per abbattere le liste d’attesa, firmando un’intesa con la Regione che punta su prestazioni aggiuntive, appropriatezza delle cure e utilizzo della telemedicina. A renderlo noto è il Sumai Umbria, sindacato di categoria che rappresenta oltre il 90% dei professionisti ambulatoriali della regione, con più di 400 iscritti.

“Abbiamo deciso di mettere a disposizione della Regione e quindi della collettività un fondo proprio, autonomamente finanziato”, si legge nella nota del sindacato, che spiega come queste risorse verranno impiegate per prestazioni ad alto impegno professionale da svolgere oltre l’attività ordinaria, alleggerendo così l’attesa per migliaia di pazienti.

L’accordo, chiamato “Intesa per il governo delle liste d’attesa e l’appropriatezza delle cure”, ha una durata di un anno e sarà sottoposto a monitoraggio costante. Il suo obiettivo è anche organizzativo: gli specialisti parteciperanno attivamente alla definizione dei percorsi diagnostico-terapeutici, ottimizzando le sedute in modo da evitare esami e visite ripetute.
“Vogliamo snellire il processo assistenziale in una seduta unica, evitando inutili duplicazioni”, chiarisce il Sumai, sottolineando l’impatto diretto sull’efficienza dei servizi sanitari.

Un altro aspetto centrale dell’intesa riguarda la necessità di attenersi con rigore ai criteri di appropriatezza. In questo senso, il sindacato invita tutti i professionisti coinvolti a collaborare per un uso razionale delle risorse: “Tutto ciò sarà possibile se tutti si atterranno con scrupolo alle linee guida nelle richieste di visite ed esami”.

Non manca un riferimento alla sanità digitale: “Al medesimo fine è auspicabile l’utilizzo della telemedicina e del teleconsulto”, strumenti considerati fondamentali per accelerare i tempi di risposta e ridurre la pressione sugli ambulatori.

Il Sumai Umbria evidenzia inoltre l’impegno costante della categoria nel sostenere il Servizio sanitario: “Ancora una volta ci rendiamo disponibili per ridurre il disagio dei cittadini bisognosi di cure”, afferma il sindacato, aggiungendo che questa volta l’intervento è ancora più significativo, “mettendo addirittura a disposizione un fondo nostro”.

“Ci auguriamo di proseguire in questo rapporto di leale collaborazione con la Regione, nell’interesse dei cittadini e per il bene del sistema sanitario nazionale e regionale”, conclude la nota.

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