Spoleto, mezzo nudo in corso Garibaldi dà in escandescenze: arrestato

Dopo l’ennesima scena di disordine pubblico, l’uomo è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La Procura lo ha nuovamente sottoposto ai domiciliari

Nuovo arresto per il 52enne già noto alle forze dell’ordine per una lunga serie di episodi di disturbo e violenza nella zona di corso Garibaldi, culminati questa volta in una serata di disordini iniziata alla finestra della sua abitazione. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe parzialmente denudato e avrebbe insultato i passanti, prima di scendere mezzo nudo in strada e continuare a dare in escandescenze.

La situazione è degenerata fino all’intervento degli agenti di polizia, giunti sul posto per riportare la calma. All’arrivo dei poliziotti, il 52enne ha reagito con insulti e minacce, cercando anche di aggredirli fisicamente. Il tentativo, però, è fallito a causa del suo stato di alterazione psicofisica legato all’assunzione di alcol, che ne ha limitato i movimenti.

L’uomo era già stato arrestato a febbraio durante il Carnevale

Non è la prima volta che il soggetto si rende protagonista di comportamenti simili. Già a febbraio scorso, durante il periodo del Carnevale, aveva attirato l’attenzione delle forze dell’ordine indossando un costume da detenuto, con cui aveva ironicamente evaso gli arresti domiciliari. Un gesto che gli era costato la detenzione nel carcere di Maiano, a Spoleto, dove è rimasto fino all’inizio di giugno.

Le sue azioni, spesso teatrali ma pericolose, hanno nel tempo acceso l’allarme tra residenti e commercianti della zona, che da anni segnalano episodi di disturbo e minacce. Anche stavolta, il suo comportamento ha generato disordini pubblici e forti disagi, fino alla reazione delle forze dell’ordine, intervenute per tutelare la sicurezza cittadina.

Nuovi domiciliari in attesa della decisione del giudice

Dopo l’arresto avvenuto nelle prime ore di giovedì, la Procura della Repubblica di Spoleto ha disposto per il 52enne una nuova misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice sarà chiamato a valutare una possibile modifica del regime cautelare, considerando la recidiva e la pericolosità sociale dell’uomo, già al centro di procedimenti per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale ed evasione.

Nonostante i numerosi precedenti, l’uomo continua a violare sistematicamente le prescrizioni imposte, con atteggiamenti che sfociano regolarmente in condotte violente e offensive. L’ultimo episodio ha riacceso il dibattito sulla necessità di misure più efficaci per prevenire recidive e proteggere la comunità locale.

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