Una violenta lite familiare avvenuta nella notte tra il 23 e il 24 giugno 2025 a Perugia ha portato all’arresto di un 28enne nigeriano con precedenti di polizia. L’uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio aggravato, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti a seguito di una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 e, giunti sul posto, hanno trovato la vittima, una donna, che ha raccontato di essere stata aggredita dal compagno davanti ai loro tre figli minorenni. L’aggressore, dopo averla percossa al volto, ha tentato di strangolarla prima con il cavo di un caricabatterie e poi stringendole le mani attorno al collo.
Aggressione violenta, ma la donna riesce a chiedere aiuto
La donna, temendo per la propria vita, è riuscita a chiedere aiuto, allarmando i vicini di casa che hanno immediatamente chiamato la Polizia. I poliziotti, una volta giunti sul posto, hanno riscontrato evidenti escoriazioni sul volto e segni di strangolamento al collo della donna, confermando la gravità dell’aggressione.
I sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente e hanno trasportato la donna al Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove le sono state diagnosticate lesioni personali guaribili in 15 giorni.
L’aggressore, identificato come il compagno della vittima, è stato arrestato e accompagnato in Questura. Al termine delle procedure, su disposizione del Pubblico Ministero, il 28enne è stato tratto in arresto per tentato omicidio aggravato, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, e trasferito nel Carcere di Perugia – Capanne, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.