Sanità umbra, via libera a 711 assunzioni nel 2025, ma l’opposizione protesta

Approvati i piani triennali dei fabbisogni di personale: potenziamento, stabilizzazioni e concorsi unificati

La Regione Umbria ha approvato i Piani Triennali dei Fabbisogni di Personale 2025-2027 delle aziende sanitarie, compiendo un passo decisivo verso il potenziamento del Servizio Sanitario Regionale (SSR). La misura prevede 711 nuove assunzioni nel 2025, tra personale dirigente e del comparto, accompagnate da percorsi di stabilizzazione e nuove modalità di reclutamento unificate.

Nel dettaglio, il piano prevede per il prossimo anno l’inserimento di 273 unità di personale dirigente e 438 unità di personale del comparto, rispondendo concretamente alla crescente domanda di assistenza sul territorio. A queste si aggiungono 65 dirigenti e 113 operatori sanitari che verranno stabilizzati, assicurando così continuità operativa e valorizzazione delle competenze già presenti all’interno del sistema.

“Investire sul personale sanitario significa investire sulla qualità delle cure e dei servizi che offriamo alle comunità”, ha dichiarato la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Secondo la governatrice, l’iniziativa rappresenta una risposta strutturale e lungimirante alle esigenze espresse dai cittadini umbri in termini di accessibilità e prossimità dei servizi sanitari.

Una delle principali innovazioni introdotte è il ricorso sistematico a procedure concorsuali unificate, che diventeranno la modalità standard per il reclutamento del personale a partire da quest’anno. Tale scelta è orientata a garantire maggiore efficienza, rapidità e contenimento dei costi, evitando duplicazioni e migliorando l’utilizzo delle graduatorie.

Per attuare questa riforma organizzativa, sarà istituito un Tavolo regionale di concertazione, con il compito di programmare annualmente le procedure concorsuali. Ogni concorso sarà gestito da un’azienda capofila, incaricata della formazione di una graduatoria unica regionale, da cui potranno attingere tutte le aziende del SSR per coprire i rispettivi fabbisogni.

L’intero impianto dei piani triennali è stato elaborato nel rispetto dei vincoli di spesa imposti a livello regionale, assicurando una gestione responsabile delle risorse pubbliche. È previsto un monitoraggio costante dei costi per mantenere l’equilibrio di bilancio e osservare le normative vigenti, confermando la volontà della Regione di procedere con una programmazione sostenibile.

L’opposizione però non la pensa allo stesso modo. In una nota, Enrico Melasecche, Donatella Tesei (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tesei Presidente – Umbria Civica) parlano di “Disastro della giunta Proietti”: “Altroché l’azzeramento in tre mesi urlato col megafono sotto gli ospedali in campagna elettorale, qui a parlare chiaro sono i numeri: al 3 giugno 2025 le prestazione da evadere sono schizzate a 87.557, il doppio rispetto alle 44 mila circa del settembre 2024 quando governava il centrodestra e ben oltre le 77 mila circa di febbraio scorso”, denunciano i consiglieri.

Per gli esponenti di opposizioni si è di fronte a “un sistema ormai completamente fuori controllo, precipitato nel caos a causa dell’inadeguatezza e dell’improvvisazione della sinistra” e a “tentativi di occultamento dei dati, perché a rivelare l’entità del disastro è stata solo una richiesta di accesso agli atti di Tesei, peraltro rimasta senza risposta per oltre dieci giorni in palese violazione del regolamento dell’assemblea legislativa”.

In questo quadro, i consiglieri di opposizione sostengono che Proietti dovrebbe “avere il coraggio di riconoscere il proprio fallimento e di lasciare la delega alla sanità a qualcuno di capace: l’Umbria – concludono – non può continuare a essere ostaggio di slogan, incompetenza, arroganza e continui proclami vuoti”.

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