Osservatorio sui tempi d’attesa in Umbria, prima riunione per il nuovo organismo regionale

Al centro del confronto: trasparenza, appropriatezza e una nuova governance delle prestazioni sanitarie

Si è svolto presso la sede della Regione Umbria il primo incontro operativo dell’Osservatorio regionale per i tempi d’attesa, organismo istituito con delibera di Giunta n. 532/2025 lo scorso 4 giugno. A presiedere la riunione è stata Daniela Donetti, Direttrice regionale Salute e Welfare, con la partecipazione di tutti i membri designati.

“L’istituzione dell’Osservatorio rappresenta un passo fondamentale nel percorso di riorganizzazione e rafforzamento del nostro Sistema sanitario regionale”, ha dichiarato la Presidente Stefania Proietti, sottolineando come il nuovo strumento sarà centrale nel monitorare, analizzare e rendere pubblici i dati sulle liste d’attesa, in un’ottica di massima trasparenza verso i cittadini.

L’Osservatorio, fortemente voluto dalla Giunta regionale, nasce come spazio di confronto tra esperti del settore, operatori sanitari, sindacati e associazioni, per identificare le criticità e proporre soluzioni efficaci. “Il nostro obiettivo è riconquistare la fiducia degli umbri nella sanità pubblica”, ha aggiunto Proietti, precisando che sarà cruciale il passaggio da una medicina prestazionale a una medicina di presa in carico, più vicina ai cittadini.

Durante il confronto, è emersa unanimemente l’esigenza di innalzare la qualità comunicativa e informativa verso la popolazione, migliorando la comprensione del funzionamento delle liste d’attesa e promuovendo una cultura dell’appropriatezza prescrittiva. L’approccio proposto punta ad agire sulla domanda, e non solo sull’offerta, tramite la riorganizzazione delle reti cliniche di patologia e la definizione dei Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PPDTA).

Daniela Donetti ha illustrato il piano operativo del nuovo organismo: riunioni bimestrali in presenza, definizione di un regolamento interno, obiettivi chiari e programmazione di gruppi di lavoro tematici. Un focus particolare sarà posto sulla condivisione delle informazioni con cittadini, medici di base e specialisti, in modo da ottimizzare i flussi informativi e coordinare meglio le risorse.

I dati aggiornati fotografano una situazione complessa: da dicembre 2024 ad aprile 2025 si sono registrate 36.328 prenotazioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, al 1° gennaio 2025, le prestazioni ancora da erogare ammontavano a 71.237, contro le 45.931 del 1° gennaio 2024, segnando un incremento di oltre 25mila prestazioni residuali.

Ad aggravare la situazione, nel 2025 non sono stati ancora erogati i finanziamenti statali dello 0,4% (oltre 7 milioni di euro), che nel 2024 avevano consentito l’acquisto di circa 36mila prestazioni dal privato convenzionato. Questo ritardo impatta direttamente sull’attuale numero di prenotazioni da trattare, che al 3 giugno 2025 ammonta a 87.557.

Nonostante ciò, il sistema pubblico ha risposto con un incremento della produttività pari a oltre 26 mila prestazioni in più. Tuttavia, come evidenziato durante l’incontro, il forte aumento della domanda (+36 mila prenotazioni) continua a influenzare negativamente lo smaltimento delle liste, confermando la necessità urgente di interventi strutturali.

L’Osservatorio, composto da rappresentanti istituzionali, direttori sanitari, sindacati, associazioni di cittadini e pensionati, opererà a titolo gratuito. Potrà inoltre avvalersi del contributo di esperti esterni, in base ai temi trattati. Il suo lavoro si inserisce pienamente all’interno delle linee strategiche del Piano Sanitario Sociale Regionale (PSSR) attualmente in fase di definizione.

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