Prosegue senza sosta l’impegno della Regione Umbria per la ricostruzione post-sisma nei comuni colpiti dal terremoto del 2023, in particolare Umbertide, Perugia e Gubbio. Nei giorni scorsi la giunta regionale ha completato il trasferimento delle risorse ai Comuni per l’erogazione del Contributo di autonoma sistemazione (Cas), pari a oltre 900mila euro, destinati a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione in seguito al sisma.
L’effettiva distribuzione del Cas ai cittadini potrà avvenire solo dopo l’emanazione di una specifica ordinanza da parte del Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale. Tale provvedimento è necessario perché il territorio è rientrato in regime ordinario dopo la fine dello stato di emergenza, rendendo obbligatorio l’intervento normativo a livello centrale. La Regione Umbria ha sollecitato più volte l’adozione dell’ordinanza, che è attualmente al vaglio del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
All’interno del provvedimento richiesto, la presidente Stefania Proietti ha chiesto anche l’inserimento della proroga della sospensione dei mutui per i cittadini residenti nei centri colpiti. Una misura fondamentale per garantire sostegno economico continuativo alle famiglie e alle imprese ancora alle prese con le conseguenze materiali del sisma.
Nel frattempo, è stato fissato per lunedì 30 giugno un incontro pubblico informativo presso il Cva di Sant’Orfeto, con l’obiettivo di illustrare le modalità di presentazione delle pratiche di ricostruzione. L’iniziativa coinvolgerà i sindaci e i tecnici dei Comuni interessati, oltre ai rappresentanti della Regione, dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, della Protezione civile e della rete delle professioni tecniche. Interverrà anche il commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli.
Durante la recente riunione tecnica congiunta tra Regione, Usr Umbria e amministrazioni locali, sono stati definiti i prossimi step operativi. Tra questi: l’erogazione del Cas, le modalità di accesso ai contributi per la ricostruzione privata e l’applicazione del Testo unico della ricostruzione, già in vigore per il sisma del 2016 e ora adottato anche per il 2023.