È finito in manette uno dei ladri più abili e sfuggenti dell’Umbria, autore di una lunga scia di furti nelle abitazioni tra il 2014 e il 2019. Si tratta di un 42enne residente a Bastia Umbra, arrestato nei giorni scorsi e ora detenuto nel carcere di Perugia, su disposizione della Procura perugina.
Il colpo di scena dopo anni di indagini
L’uomo è stato prelevato dalla sua abitazione dopo anni in cui le forze dell’ordine non erano riuscite a risalire alla sua identità, nonostante le tracce lasciate in vari luoghi dei furti. È stato l’incrocio di profili genetici, esaminati dagli specialisti delle investigazioni scientifiche a Roma, a fornire finalmente l’anello mancante dell’indagine.
Le analisi del DNA raccolto durante una delle ultime incursioni hanno permesso di associarlo con assoluta certezza a precedenti rilevamenti effettuati nel corso degli anni, ricostruendo un quadro probatorio solido che ha portato all’arresto del sospettato.
Bottino da oltre 75mila euro
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il bottino accumulato dall’uomo ammonterebbe a circa 75.000 euro, tra contanti e oggetti di valore sottratti in diverse abitazioni delle zone di Perugia, Bastia Umbra e Deruta. L’uomo, considerato particolarmente abile nell’entrare in azione senza farsi identificare, aveva affinato tecniche di scasso sofisticate.
Durante la perquisizione domiciliare, le forze dell’ordine hanno sequestrato apparecchiature tecnologiche per la decodifica di serrature di porte blindate, oltre a telefoni cellulari e numerosi arnesi da scasso, strumenti fondamentali per le sue operazioni furtive.
Le accuse
Il 42enne dovrà ora rispondere di numerosi capi di imputazione legati a furti in abitazione aggravati, in un fascicolo che si preannuncia corposo.
