“Ti ammazzo”: giovane calciatore squalificato per 10 giornate dopo le minacce ad un dirigente

La sanzione è stata comminata in seguito ai gravissimi comportamenti di violenza verbale e minacce

Campo sportivo

La stagione sportiva 2024/2025 del calcio dilettantistico umbro sta volgendo al termine e il calcio giovanile vive una fase di grande fermento, con molti verdetti ancora da emettere e numerosi incontri decisivi che animano il calendario.

Un episodio spiacevole ha però macchiato il primo turno dei playoff Allievi della provincia di Perugia, che ha visto sfidarsi la Pievese e il Settevalli Pila. Nonostante la vittoria per 3-0 dei padroni di casa, la partita di domenica 4 maggio è stata segnata da un grave comportamento da parte di un giovane calciatore del Settevalli Pila, un classe 2010. A fine gara, il ragazzo ha insultato e minacciato un dirigente avversario, rivolgendogli ripetutamente la frase «ti ammazzo». Non contento, ha continuato a proferire minacce e insulti anche all’interno degli spogliatoi, arrivando ad aprire la finestra per continuare la sua aggressiva recriminazione.

L’episodio ha avuto ripercussioni gravi, tanto da portare il giudice sportivo territoriale, l’avvocato Francesco Brusco, a intervenire. Assistito dal rappresentante dell’AIA, Fabio Fiordi, ha emesso una decisione molto severa, squalificando il giovane atleta per ben dieci turni. La sanzione è stata comminata in seguito ai gravissimi comportamenti di violenza verbale e minacce, che vanno contro i principi di sportività e rispetto che dovrebbero caratterizzare ogni competizione sportiva, anche a livello giovanile.

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