L’Umbria si prepara a diventare protagonista della seconda edizione di “Cammini Aperti: Edizione Speciale 2025”, l’iniziativa nazionale che promuove i percorsi del turismo lento e spirituale, attraverso itinerari accessibili e sostenibili. Il 10 e l’11 maggio, il cuore verde d’Italia sarà palcoscenico di nove escursioni immerse tra borghi medievali, sentieri naturalistici e siti spirituali, tutte gratuite e prenotabili sul sito www.italia.it.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Ministero del Turismo e la Regione Umbria, è patrocinato dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome e da Sport e Salute S.p.A., con il coinvolgimento diretto di testimonial come Filippo Magnini, che parteciperà al percorso accessibile lungo il Trasimeno. L’Umbria, capofila dell’iniziativa, coordina un evento che coinvolge anche Emilia-Romagna, Lazio, Marche e Toscana, incentrato su tre grandi cammini religiosi: Vie e Cammini di San Francesco, Vie e Cammini Lauretani e Cammino di San Benedetto.
Turismo lento tra escursioni e spiritualità
Le escursioni umbre toccheranno i tratti regionali dei tre cammini principali, con percorsi ad anello di difficoltà turistica o escursionistica, tra 5 e 12 km e dislivelli contenuti entro i 300 metri. Le guide ambientali escursionistiche di AIGAE e LAGAP accompagneranno i partecipanti, fornendo informazioni storiche e tecniche sul territorio.
Tra gli appuntamenti più attesi, l’apertura straordinaria della cripta a tre navatelle della Basilica di San Benedetto a Norcia, accessibile solo per l’occasione grazie a un progetto di restauro sostenuto da Eni in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Regione Umbria. Questo evento speciale del 10 maggio arricchisce l’offerta spirituale e culturale del programma.
Valori condivisi: inclusione, accessibilità e sostenibilità
L’edizione 2025 di “Cammini Aperti” punta con forza su inclusione e accessibilità. Organizzazioni come Club Alpino Italiano, Fish, FederTrek e la Rete Nazionale Donne in Cammino hanno curato gli aspetti metodologici e formativi del progetto, garantendo percorsi fruibili anche da persone con disabilità. Particolare attenzione è riservata alla formazione delle guide ambientali e alla redazione di un vademecum sull’accessibilità.
L’assessore al turismo della Regione Umbria, Simona Meloni, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, che si inserisce in una visione più ampia: “Non è solo un viaggio: è un ritorno alle radici. Ogni sentiero racconta una storia, ogni passo rigenera. Con questo progetto dimostriamo come una governance multilivello possa creare sviluppo locale sostenibile”.
Un piano nazionale condiviso
“Cammini Aperti” è parte integrante del più ampio progetto ministeriale “I cammini religiosi di San Francesco, San Benedetto e Santa Scolastica – Azioni trasversali”, finanziato con il Fondo Sviluppo e Coesione e pensato per valorizzare il patrimonio culturale e spirituale nazionale.
Grazie a una narrazione condivisa tra le Regioni partecipanti, i cammini umbri si trasformano in veri corridoi verdi, strumenti di valorizzazione del territorio e del turismo esperienziale. Le tappe toccano località iconiche come Spoleto, Norcia, Passignano sul Trasimeno, Monteleone di Spoleto, Assisi, Colfiorito e Città di Castello, con il coinvolgimento attivo di Comuni e associazioni locali.
L’Umbria capitale del turismo spirituale
L’Umbria si conferma come terra di cammini, meta ideale per chi cerca connessione con sé stesso e con la natura. La Regione è al lavoro per istituire un Circuito Regionale dei Cammini con riconoscimenti ufficiali, standard qualitativi e strategie di promozione coordinate.
Il 37% degli italiani sogna un turismo lento: Cammini Aperti 2025 rappresenta la risposta concreta a questa esigenza, offrendo un’esperienza rigenerante, accessibile e culturalmente profonda.