Un uomo di 51 anni è stato allontanato dalla propria abitazione e sottoposto a una misura cautelare dal Tribunale di Perugia per aver abusato fisicamente e psicologicamente della moglie e dei due figli minori. La misura è stata eseguita dalle forze dell’ordine di Assisi, che hanno fatto rispettare il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalle vittime e dai luoghi da loro frequentati, incluso l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico per monitorare i suoi spostamenti.
Le vessazioni fisiche e psicologiche
Secondo le indagini, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie e i figli a continui abusi fisici e psicologici per mesi. Le aggressioni, che includevano insulti e violenze anche in presenza dei bambini, hanno creato un ambiente di paura e tensione costante in casa. In diverse occasioni, l’uomo avrebbe lanciato oggetti contro i familiari, colpendoli per motivi futili.
L’episodio più grave e l’intervento del figlio
Il caso è diventato particolarmente grave nel mese di marzo, quando l’uomo ha aggredito violentemente la moglie, spingendole il volto contro una porta, causando lesioni. In quell’occasione, è stato il figlio minore a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, spaventato dalla violenza del padre. Dopo le verifiche, l’uomo è stato accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
La decisione del giudice
Il giudice, dopo aver esaminato le circostanze, ha deciso di allontanare l’uomo dall’abitazione familiare e ha imposto il divieto di avvicinamento a una distanza di almeno 500 metri dalle vittime, a garanzia della loro sicurezza. La misura cautelare si inserisce nel quadro delle azioni contro la violenza domestica, cercando di tutelare le vittime e interrompere il ciclo di abusi.