Gubbio confuso, il Pescara domina e vince con Ferraris e Brosco

Al “Cornacchia” il Pescara supera 2-0 il Gubbio grazie ai gol di Ferraris e Brosco. Tre legni colpiti e tante occasioni per una vittoria netta e meritata.

Prestazione opaca del Gubbio, che cede con un netto 2-0 sul campo del Pescara, padrone del gioco per tutti i 90 minuti. La squadra di casa domina la scena, colpisce tre legni, crea numerose occasioni da rete e archivia la pratica già nel primo tempo, grazie alle marcature di Ferraris e Brosco.

Primo tempo: dominio biancazzurro e doppio vantaggio

Già all’8’, il Pescara fa capire le proprie intenzioni: Cangiano sfonda a sinistra e colpisce la traversa con un destro potente. La squadra di Zeman continua a spingere e, al 26’, Venturi si supera per negare il gol a Valzania, poi blocca anche la sforbiciata di Cangiano sulla ribattuta.

Poco dopo, Merola chiama ancora in causa il portiere del Gubbio, mentre il primo segnale degli ospiti arriva solo al 32’, con una disattenzione di Brosco che però non viene sfruttata da Proietti. Al 35’ il Pescara torna a farsi pericoloso: Pellacani colpisce nuovamente la traversa di testa su corner battuto da Dagasso.

Il meritato vantaggio arriva al 38’: Moruzzi sfonda a sinistra e crossa per Ferraris, che si tuffa di testa e trova il palo interno prima che la palla finisca in rete. Poco dopo, al 44’, raddoppio pescarese: ancora da corner, Brosco svetta e infila sotto la traversa, chiudendo virtualmente la partita già prima dell’intervallo.

Ripresa: Pescara pericoloso, Gubbio sterile

Nella seconda frazione, il copione non cambia. Nonostante alcuni cambi tattici e l’ingresso di Di Massimo, il Gubbio non riesce mai a creare veri pericoli. Al 3’ Merola fallisce clamorosamente il tris a porta spalancata. Poco dopo, Bentivegna impegna Venturi con un colpo di testa velenoso.

Il Gubbio prova a reagire con alcune combinazioni tra Di Massimo, D’Ursi e Corsinelli, ma l’ultima vera occasione capita ancora ai padroni di casa: al 42’ Arena colpisce la terza traversa di giornata per il Pescara, segno di una superiorità evidente. Moruzzi sfiora anche il terzo gol nel finale, mentre Plizzari risponde presente su Rovaglia nei minuti di recupero.

Pescara cinico, Gubbio sottotono

Il Pescara si conferma squadra viva, brillante e ben organizzata, capace di produrre gioco e occasioni con continuità. Il Gubbio, invece, ha mostrato limiti di personalità e reattività, restando spettatore per larghi tratti del match e incapace di sfruttare le (poche) incertezze degli avversari.

Con questa vittoria, i biancazzurri rilanciano le proprie ambizioni, mentre il Gubbio dovrà riflettere a lungo su una prestazione priva di mordente e identità.

Il tabellino

Pescara (4-3-3): Plizzari; Pierozzi, Brosco, Pellacani, Moruzzi; Valzania (32′ st De Marco), Squizzato (16′ st Kraja), Dagasso (39′ st Meazzi); Merola (16′ st Bentivegna), Ferraris (16′ st Arena), Cangiano. A disp.: Saio, Profeta, Alberti, Tonin, Crialese, Staver, Lonardi, Saccomanni, Lancini. All.: Baldini (squalificato, in panchina Nardini).
Gubbio (4-5-1): Venturi; Zallu, Rocchi (44′ st Tozzuolo), Stramaccioni, Tentardini; Corsinelli, Rosaia, Proietti (15′ st D’Ursi), Iaccarino (1′ st Di Massimo), Faggi (15′ st Maisto); Tommasini (35′ st Rovaglia). A disp.: Bolletta, D’Avino, David, Signorini. All.: Fontana.
Arbitro: Mirabella di Napoli (Pistarelli di Fermo e Pandolfo di Castelfranco Veneto); quarto uomo: Pascuccio di Ariano Irpino.
Reti: 38′ pt Ferraris (P), 44′ pt Brosco (P).
Note: Ammoniti Stramaccioni (G), Proietti (G). Angoli: 6-0. Recupero: 2′ pt; 5′ st. Spettatori: 2745 (di cui 11 da Gubbio).

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