La maggior parte dei cittadini italiani continua a dire no alla donazione degli organi, anche nel momento in cui viene data la possibilità di esprimere il consenso in occasione del rinnovo della carta d’identità. Secondo il report diffuso dal Centro nazionale trapianti (Cnt), sono ancora 4 su 6 le persone che rifiutano di autorizzare la donazione post mortem. Un dato che, anziché diminuire, ha segnato un aumento del +3,4% rispetto all’anno precedente.
Un paradosso che fa riflettere, soprattutto considerando che proprio nell’ultimo anno si è registrato un numero record di trapianti effettuati in Italia. “Mai come nel 2024 sono stati compiuti così tanti interventi che hanno ridato una possibilità concreta di vita a persone in attesa da anni”, sottolinea il Cnt. Si tratta di interventi salvavita che avrebbero potuto essere ancora più numerosi, se non fosse per le tante opposizioni e per l’alto numero di astenuti.
A pesare ulteriormente sul quadro nazionale sono le opposizioni registrate nei reparti di rianimazione, che raggiungono il 30%, e gli oltre 680 mila cittadini che si astengono dal dare una risposta al momento della dichiarazione, lasciando quindi la casella vuota sul documento di identità. “È evidente quanto ancora ci sia da fare sul fronte della sensibilizzazione e della cultura della generosità”, affermano gli esperti del Cnt.
Spello comune virtuoso
Nel panorama umbro emerge una nota positiva: Spello è risultato il comune più generoso della regione in termini di dichiarazioni favorevoli alla donazione. Un dato incoraggiante, che saràelebrato in occasione della Giornata nazionale per la donazione degli organi l’11 aprile. Il report del Cnt ha preso in considerazione tre parametri principali: la percentuale di consensi, il numero delle astensioni e i documenti emessi in fase di rinnovo.
“Un gesto piccolo ma che può salvare una vita”, ribadiscono i promotori della campagna.