Torna a Perugia il Festival internazionale del giornalismo, uno degli appuntamenti più attesi dell’informazione europea, giunto quest’anno alla 19ª edizione. Da martedì 9 a domenica 13 aprile, la città umbra accoglierà quasi 600 speaker provenienti da tutto il mondo, impegnati in oltre 200 incontri, dibattiti e panel tematici distribuiti nei luoghi simbolo del centro storico.
L’apertura dell’edizione 2025 mette al centro l’Umbria come laboratorio di innovazione comunicativa, con un evento inaugurale che “anticiperà i grandi temi di quest’anno: informazione come bene comune, sostenibilità, reti locali e globali”, spiegano gli organizzatori.
Umbria Facile protagonista dell’apertura
Il primo evento ufficiale del Festival sarà ‘L’Umbria è facile: la Regione a portata di mano’, un incontro focalizzato sul rapporto tra giornalismo, trasparenza istituzionale e servizi digitali per i cittadini. A fare da protagonista sarà ‘Umbria Facile’, la nuova app ufficiale della Regione, pensata per diventare uno strumento quotidiano per l’accesso ai servizi pubblici digitali. “Vogliamo rendere la pubblica amministrazione più vicina, accessibile e comprensibile per tutti”, dichiarano dalla Regione Umbria.
Giovani, cultura e nuovi linguaggi
Il programma prosegue con un panel dedicato all’universo giovanile: ‘Podcast, libri e musei: i giovani al centro della cultura’. Un’occasione per ascoltare la Generazione Z raccontare il patrimonio culturale umbro con il linguaggio delle piattaforme digitali, fra contenuti audio, narrazione social e nuove forme di divulgazione. “La cultura vive se sa parlare alle nuove generazioni”, è uno dei messaggi emersi dall’incontro.
Tutti gli eventi del Festival sono a ingresso libero, trasmessi in streaming e disponibili on demand sul sito ufficiale festivaldelgiornalismo.com.
Un appuntamento ormai irrinunciabile
Da quasi vent’anni, Perugia si conferma capitale del dibattito sul futuro dell’informazione, accogliendo esperti, giornalisti, attivisti e accademici da ogni angolo del pianeta. Il Festival 2025 rinnova questa vocazione, mettendo al centro la cittadinanza attiva, la sostenibilità dei media e l’evoluzione digitale dei servizi pubblici.