Dazi USA e export umbro: Perugia più esposta, macchinari e tessile a rischio

Nel 2024 l'export umbro ha raggiunto 5,9 miliardi di euro, con 734 milioni destinati agli USA. La provincia di Perugia ha la maggiore esposizione, mentre il tessile e la meccanica guidano le esportazioni

Export

L’economia dell’Umbria potrebbe subire un impatto significativo dalla guerra commerciale avviata dagli Stati Uniti di Donald Trump, con l’introduzione di nuovi dazi sulle importazioni. Secondo un’analisi de Il Sole 24 Ore, basata sui dati Istat 2024, l’export umbro ha raggiunto 5,9 miliardi di euro, in crescita del 5,3% rispetto al 2023.

Gli Stati Uniti rappresentano un mercato chiave per le imprese umbre, con esportazioni che ammontano a 734 milioni di euro, segnando un incremento del 9,8% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, la distribuzione dell’export è fortemente sbilanciata:

  • Provincia di Perugia: 678 milioni di euro, oltre il 90% del totale umbro verso gli USA;
  • Provincia di Terni: 56 milioni di euro, pari al 3,5% delle sue esportazioni complessive.

L’esposizione al rischio commerciale

Per stimare l’impatto dei dazi, Il Sole 24 Ore ha calcolato la quota di export sul PIL provinciale.

  • Terni ha un rapporto export/PIL del 27,4%, sopra la media umbra, ma con una bassa esposizione verso gli USA.
  • Perugia ha un rapporto inferiore, pari al 23,3%, ma con un peso molto maggiore delle esportazioni dirette negli Stati Uniti (15,8% del totale).

Questo significa che Perugia è molto più vulnerabile agli effetti di una guerra commerciale, in quanto una fetta importante della sua economia dipende dal mercato americano.

I settori umbri più esposti ai dazi USA

L’analisi del Sole 24 Ore ha individuato i settori più sensibili alle nuove imposte:

  • Tessile e abbigliamento: la provincia di Perugia è tra le prime cinque in Italia per export verso gli USA, con 227,5 milioni di euro nel 2024 (+19,4% rispetto al 2023).
  • Macchinari e apparecchiature: il comparto vale 273 milioni di euro, ma ha registrato una lieve flessione dell’1% rispetto al 2023.
  • Bevande e prodotti alimentari: in calo del 16%, passando da 84 a 70,6 milioni di euro.
  • Autoveicoli e trasporti: in forte crescita, con un aumento del 63,5%, arrivando a 44,7 milioni di euro.
  • Mobili: il settore ha raggiunto 14,2 milioni di euro, con una crescita del 7,5%.
  • Prodotti metallurgici: aumento del 26,5%, superando i 10 milioni di euro.

Quali scenari per l’export umbro?

Se i dazi USA dovessero colpire i prodotti umbri, i settori più vulnerabili sarebbero tessile, macchinari e alimentari, fondamentali per l’economia della regione. L’export umbro è meno dipendente dagli USA rispetto ad altre aree italiane, ma l’alta concentrazione delle esportazioni perugine verso questo mercato la rende particolarmente esposta.

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