Allarme per il canile di Collestrada: senza veterinari, gli animali restano senza cure

I volontari denunciano la grave emergenza e chiedono un intervento immediato del Comune e della Regione

Canile

La situazione critica e prolungata del canile e gattile sanitario di Collestrada continua a destare profonda preoccupazione non solo tra i volontari che dedicano il loro tempo e le loro risorse agli animali randagi, ma anche tra i cittadini umbri. Una lettera, firmata da numerosi residenti e attivisti, denuncia le condizioni precarie della struttura e sollecita un intervento concreto da parte del Comune di Perugia e della Regione Umbria. Questo nonostante le promesse di lavori di riqualificazione già annunciate lo scorso novembre.

Lettera aperta e petizione: oltre mille firme per il canile

A fine febbraio, un gruppo di cittadini, tra cui molti volontari, ha inviato una lettera indirizzata alla sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, all’assessore all’Ambiente David Grohmann, alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, all’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca e al direttore di Federsanità Anci Umbria, Daniele Benedetti.

Nel documento si evidenzia che il corretto funzionamento del canile è essenziale per evitare inutili sofferenze agli animali e per scongiurare un aumento della spesa pubblica. In seguito alla lettera, è stata avviata una raccolta firme con l’obiettivo di superare le mille adesioni e chiedere il ripristino immediato dei servizi veterinari.

“Chiediamo un servizio gratuito, perché rappresenta un segno di civiltà” afferma Mariangela Gordini, responsabile della colonia felina Trinità di Perugia-Corciano.

Riqualificazione rimandata: a quando i lavori promessi?

Il 27 novembre 2024, il Comune di Perugia aveva annunciato un investimento di 330mila euro per la riqualificazione del canile sanitario. L’intervento prevedeva la ristrutturazione dei due edifici presenti, con una nuova organizzazione degli spazi per separare le aree veterinarie dagli altri ambienti.

Nonostante l’annuncio ufficiale, i lavori non sono ancora iniziati e il silenzio delle istituzioni preoccupa sempre di più. L’assessore all’Ambiente, David Grohmann, ha confermato che il progetto è ancora in programma, ma non ha fornito dettagli su tempistiche e modalità di esecuzione.

La direttrice del canile sanitario e responsabile dell’unità operativa randagismo e igiene urbana di Usl Umbria1, Brigitta Favi, ha ricordato che l’ultimo finanziamento per la struttura risale al precedente mandato dell’ex sindaco Andrea Romizi, per un totale di circa 300mila euro. Tuttavia, il problema più grave resta la carenza di veterinari, una situazione che al momento sembra non trovare soluzione.

Emergenza veterinari: “Paghiamo noi per le sterilizzazioni”

La volontaria Mariangela Gordini denuncia che l’assenza di personale veterinario sta aggravando la situazione: “Al canile sanitario non ci danno appuntamenti, siamo noi volontari a dover pagare di tasca nostra per sterilizzare i gatti randagi. Abbiamo organizzato delle raccolte fondi, ma non può essere questa la soluzione”.

Attualmente, un solo veterinario è presente nella struttura per un’unica giornata a settimana. Il suo incarico, in scadenza nei prossimi giorni, potrebbe essere prorogato solo per un altro mese e in via non ufficiale.

L’allarme lanciato dai volontari è chiaro: senza un team veterinario, resteranno solo pochi dipendenti e i tanti volontari a occuparsi degli animali, senza le risorse adeguate per garantire cure e interventi tempestivi.

La richiesta alle istituzioni è urgente e non più rinviabile: il canile di Collestrada ha bisogno di veterinari, fondi e un intervento immediato per garantire il benessere degli animali. La speranza è che questa mobilitazione porti finalmente a soluzioni concrete.

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