Tunnel via Quieta fra bivacchi e droga, Calzoni: “Degrado alla vista di turisti e bambini”

Perugia Civica chiama in causa il Comune sul degrado del tunnel tra via Fiorenzo di Lorenzo e via Quieta. Richiesti pulizia, sorveglianza e interventi strutturali.

La consigliera Chiara Calzoni (Perugia Civica) ha annunciato il deposito di un’interrogazione ufficiale rivolta al Sindaco e alla Giunta Comunale, per segnalare la grave situazione di degrado e insicurezza nel tunnel che collega via Fiorenzo di Lorenzo e via Quieta.

“Considerata la crescente preoccupazione dei residenti per lo stato di abbandono dell’area e i rischi connessi alla sicurezza, riteniamo necessario portare la questione all’attenzione dell’amministrazione e dell’opinione pubblica”, ha dichiarato Calzoni.

Un’area critica tra bivacchi, spaccio e degrado

Nel testo dell’interrogazione, la consigliera denuncia le condizioni in cui versa il sottopassaggio, evidenziando segnalazioni dei cittadini che descrivono l’area come un punto critico per bivacchi, spaccio e consumo di droghe.

“Sono stati documentati episodi di persone accucciate per preparare dosi di droga, senzatetto che dormono nel tunnel e una generale condizione di totale abbandono”, si legge nel documento. Inoltre, l’area è spesso disseminata di siringhe usate e rifiuti, rendendo il passaggio pericoloso non solo per i residenti, ma anche per giovani e turisti.

Il tunnel, infatti, è quotidianamente attraversato da bambini e ragazzi diretti allo Junior Tennis Club e viene utilizzato anche da visitatori che, seguendo le indicazioni dei navigatori, salgono a piedi dalla stazione ferroviaria verso il centro storico.

Le richieste all’amministrazione comunale

Nell’interrogazione, la consigliera chiede alla Giunta se è a conoscenza della situazione e quali azioni siano state intraprese fino a oggi per contrastarla. Le principali richieste riguardano:

  • Un intervento urgente di pulizia e bonifica per rimuovere siringhe e rifiuti.
  • Un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine per prevenire il degrado e garantire maggiore sicurezza.
  • L’installazione di telecamere di videosorveglianza per monitorare la zona.
  • Un piano di rigenerazione urbana per risolvere il problema in modo strutturale e duraturo.

“La sicurezza urbana e il decoro degli spazi pubblici dovrebbero essere una priorità per qualsiasi amministrazione attenta al benessere della comunità”, conclude Calzoni.

Ora la palla passa alla Giunta, chiamata a rispondere sull’effettiva volontà di intervenire per garantire che il tunnel non sia più un ricettacolo di degrado e pericolo per i cittadini.

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