Sanità in Umbria, lieve miglioramento secondo il Ministero della Salute

L'Umbria ottiene 257 punti nella valutazione dei Lea, tornando ai livelli pre-Covid

La sanità umbra registra un leggero miglioramento complessivo secondo le pagelle del Ministero della Salute, che valutano le performance delle regioni italiane attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg). Nel 2023, l’Umbria ha ottenuto 257 punti su 300, un risultato superiore ai 247 punti del 2022 e in linea con il punteggio pre-pandemia del 2019 (253 punti).

La valutazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) si basa su tre macro-aree: cure ospedaliere, sanità territoriale e prevenzione.

Performance degli ospedali: decima posizione

Nel settore ospedaliero, l’Umbria ha raggiunto 84 punti su 100, posizionandosi al decimo posto a livello nazionale. Il punteggio è stabile rispetto all’anno precedente, ma ancora distante dalle regioni migliori: Provincia autonoma di Trento (97), Toscana (96), Veneto (94), Emilia-Romagna (92) e Marche (91).

Prevenzione: un netto miglioramento

L’area della prevenzione è il settore in cui l’Umbria ha registrato l’incremento più significativo, salendo da 79 punti nel 2022 a 93 nel 2023. Questo risultato ha portato la regione al settimo posto nazionale, avvicinandola alle eccellenze italiane: Provincia autonoma di Trento e Veneto (98), Emilia-Romagna (97), Lombardia e Toscana (95), Piemonte e Umbria (93).

Sanità territoriale: lieve flessione

L’ambito meno performante resta la sanità territoriale, dove l’Umbria ha ottenuto 80 punti su 100, scendendo rispetto agli 84 punti del 2022 e mantenendosi in decima posizione. In questa categoria, le regioni con i migliori servizi territoriali sono Veneto (96), Toscana (95) e Piemonte (90), che risultano ancora molto distanti dall’Umbria in termini di efficienza.

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