“Nessuno qui è straniero, gli studenti sono tutti a casa propria. Questo è uno specchio del mondo, con le sue preziose diversità che sono una ricchezza”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università per Stranieri di Perugia, in occasione del centesimo anno dalla fondazione.
Mattarella definisce l’ateneo “specchio del mondo con le sue preziose diversità che arricchiscono vicendevolmente.Gli studenti qui sono tutti a casa propria”. E “le tante diversità hanno un comune valore che le tiene insieme: che l’Italia è un Paese accogliente e aperto. Questo è quello che vorrei sottolineare”.
Poco prima il rettore, Valerio De Cesaris, il cui ateneo comprende studnenti di 110 nazioni, aveva posto due questioni all’attenzione della politica. “La tassa per l’iscrizione al servizio sanitario è stata aumentata da 150 a 700 euro, una cifra spesso troppo elevata, specie per i borsisti, tanto che molti di loro preferiscono rinunciare alla copertura”. E in secondo luogo ha denunciato il fatto che non vengono concessi i visti a quegli stranieri che hanno già dei parenti nel nostro Paese, “perché questi legami vengono visti come un sintomo migratorio”. Due ostacoli che “andrebbero ripensati”.
Ad accoglierlo, la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, insieme al Rettore Valerio De Cesaris, alla Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, al Presidente della Provincia di Perugia Sandro Pasquali, al Prefetto Armando Gradone e alle più alte autorità civili e accademiche.