Maltrattamenti alla nonna per soldi: 32enne indagato a Deruta

Un uomo di 32 anni è accusato di violenze fisiche e psicologiche nei confronti della nonna novantenne per ottenere denaro

Anziana

Un 32enne di Marsciano è indagato dalla Procura di Spoleto per maltrattamenti in famiglia, estorsione e lesioni personali, a seguito di presunti comportamenti violenti nei confronti della nonna di 90 anni. Secondo le indagini, l’uomo avrebbe sottoposto l’anziana a continue aggressioni fisiche e psicologiche, finalizzate a ottenere denaro per l’acquisto di alcol e droghe. I fatti sarebbero avvenuti a Deruta, portando all’adozione del divieto di avvicinamento nei suoi confronti. Lo riporta Umbria 24.

Durante l’interrogatorio di garanzia, l’indagato, assistito dal suo legale, l’avvocato Marco Brambatti, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Le indagini hanno evidenziato un contesto familiare difficile, caratterizzato da frequenti stati di alterazione dovuti all’abuso di sostanze stupefacenti e alcoliche.

Secondo la ricostruzione della Procura, i presunti maltrattamenti sarebbero iniziati a marzo. L’uomo avrebbe più volte insultato la nonna, minacciandola e creando in lei un forte stato di terrore, arrivando a compiere gesti intimidatori come mimare schiaffi e spintoni, oltre a rompere oggetti all’interno della sua abitazione per incuterle paura. In alcuni casi, avrebbe lasciato messaggi scritti dal contenuto offensivo e minaccioso, spingendosi a chiederle somme di denaro variabili tra i 20 e i 100 euro, altrimenti insultandola pesantemente.

Un episodio particolarmente grave sarebbe avvenuto quando, di fronte al rifiuto della nonna di consegnargli il denaro richiesto, l’uomo l’avrebbe incitata a gettarsi dalla finestra, mentre in un’altra occasione le avrebbe scagliato un coccio di ceramica, colpendola alla testa. Nonostante la ferita e la presenza di sangue, avrebbe continuato a lanciare altri oggetti contro l’anziana, fortunatamente senza riuscire a colpirla nuovamente.

La Procura ha raccolto numerose testimonianze e prove documentali a sostegno delle accuse, delineando un quadro di ripetute violenze domestiche e di una condizione di vulnerabilità estrema per la vittima. L’indagine è tuttora in corso per chiarire ulteriormente i dettagli della vicenda e stabilire eventuali ulteriori responsabilità.

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