La Giunta regionale dell’Umbria ha adottato un piano per il dimensionamento scolastico, riducendo al minimo gli accorpamenti e tutelando il sistema educativo regionale.
La Regione Umbria ha approvato il Piano dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2025/2026, insieme alle proposte di dimensionamento della rete scolastica. Grazie a un’attenta revisione, la Giunta ha scongiurato tagli significativi, mantenendo stabile il contingente di dirigenti scolastici e direttori per i servizi generali e amministrativi, in linea con il Decreto ministeriale del 30 giugno 2023.
Dimensionamento scolastico: una sfida affrontata con tempestività
L’assessore all’Istruzione, Fabio Barcaioli, ha sottolineato come l’amministrazione regionale abbia agito prontamente per evitare conseguenze negative derivanti dalle misure previste dal Governo. “Abbiamo lavorato intensamente per scongiurare accorpamenti forzati e tagli al personale, che avrebbero minacciato il diritto allo studio, soprattutto nelle aree più fragili dell’Umbria”, ha dichiarato Barcaioli.
L’intervento ha portato a una riduzione limitata a una sola autonomia scolastica, invece delle tre previste dal Decreto ministeriale. Inoltre, la Giunta ha richiesto un aggiornamento del numero di autonomie scolastiche attribuibili alla regione, rilevando discrepanze nei dati ministeriali rispetto agli effettivi iscritti.
Dialogo e confronto: la chiave per una strategia condivisa
La Regione ha coinvolto sindacati, associazioni di genitori e l’Ufficio scolastico regionale, seguendo l’esempio di altre regioni che hanno contestato con successo i criteri ministeriali. Questo approccio partecipativo ha consentito di costruire una risposta solida e condivisa, nonostante i tempi stretti.
Secondo Barcaioli, “la scuola non è un semplice dato contabile, ma il pilastro di una comunità. La nostra priorità è garantire pari opportunità e qualità per ogni studente, difendendo il lavoro di chi anima quotidianamente le nostre scuole.”
Un impegno per il futuro dell’istruzione in Umbria
L’assessore ha concluso ribadendo la determinazione della Regione a non cedere sul fronte dell’istruzione: “Non ci fermeremo. Difenderemo le nostre scuole e il diritto di ogni studente a un’educazione inclusiva e di qualità.”
Il piano regionale rappresenta quindi un passo concreto verso la tutela del sistema scolastico umbro, affrontando una delle sfide più urgenti per il futuro della comunità.