La diocesi di Perugia-Città della Pieve inaugura l’Anno del Giubileo con un momento di ascolto e partecipazione, rispondendo alla domanda di speranza che emerge dalla “Città dell’Uomo”. L’evento principale si svolgerà domenica 29 dicembre, alle 10.30, nel cuore di Perugia, con una processione simbolica e una celebrazione solenne guidata dall’arcivescovo Ivan Maffeis.
Voci di speranza: testimoni e protagonisti
L’apertura dell’Anno Santo sarà segnata da testimonianze di figure rappresentative della comunità. Tra queste:
- Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, che offrirà la prospettiva istituzionale sulla speranza per il futuro della città.
- Susanna Perazzini, responsabile dell’Hospice, che darà voce alla cura e alla dignità umana.
- Francesco Ricci, studente e lavoratore, simbolo della forza delle giovani generazioni.
- Don Marco Briziarelli, parroco e direttore della Caritas diocesana, che rappresenterà l’impegno spirituale e sociale della Chiesa.
Un cammino condiviso nel centro di Perugia
La giornata inizierà a Piazza Italia, proseguendo con una processione lungo Corso Vannucci e Piazza IV Novembre fino alla Cattedrale di San Lorenzo. Prima della celebrazione eucaristica solenne, verranno richiamate le parole di Papa Francesco tratte dalla lettera “Pellegrini di Speranza”, che ispira questo Giubileo.
La speranza negli spazi più fragili
Nel pomeriggio, l’arcivescovo Maffeis si recherà nel Carcere di Capanne, portando un messaggio giubilare in un luogo emblematico della fragilità e della necessità di speranza. Successivamente, alle 17.30, una celebrazione analoga avrà luogo a Città della Pieve, con partenza dal Monastero di Santa Lucia delle Clarisse e arrivo nella concattedrale dei Ss. Gervasio e Protasio.
Un invito all’intera comunità
L’arcivescovo ha sottolineato l’importanza di questo momento come occasione per riflettere e costruire una speranza collettiva, coinvolgendo ogni settore della società. La giornata rappresenta il punto di partenza di un cammino spirituale e umano che durerà per tutto l’anno giubilare.