Un movimentato inseguimento lungo la superstrada E45 ha visto coinvolta una pattuglia dei carabinieri che, nel pomeriggio di venerdì, stava inseguendo tre truffatori, autori di raggiri e furti ai danni di anziani. L’inseguimento, iniziato a Città di Castello, si è esteso per oltre 140 chilometri, terminando con l’arresto di due uomini e il fermo di un terzo sospettato.
L’incidente è avvenuto nei pressi di uno svincolo all’altezza di Deruta, dove le due vetture, una dei carabinieri e l’altra con una famiglia a bordo, si sono scontrate in modo frontale, fortunatamente senza gravi conseguenze fisiche per i cinque feriti, tra cui due bambini. Anas ha temporaneamente deviato il traffico sulla viabilità secondaria per permettere le operazioni di soccorso, ristabilendo la normale circolazione prima delle ore 18.
La dinamica della truffa e della fuga
La serie di eventi è iniziata intorno alle 14 di venerdì quando, secondo quanto riportato da fonti locali, tre individui provenienti dalla Campania hanno messo in atto una truffa ai danni di una coppia di anziani a Trestina (Città di Castello). I truffatori hanno utilizzato la tecnica del finto incidente, in cui uno dei criminali si spaccia per carabiniere, facendo credere alle vittime che un familiare è coinvolto in un grave sinistro stradale. In cambio di 1.200 euro, promettono di evitare complicazioni legali, inducendo così gli anziani a consegnare la somma.
Dopo il raggiro, i truffatori hanno effettuato un altro furto a Monte Santa Maria Tiberina. Tuttavia, un testimone è riuscito a memorizzare il modello e la targa del veicolo, avvertendo le forze dell’ordine. A quel punto è scattato un inseguimento lungo la E45, condotto dai carabinieri di Todi, che hanno intercettato l’auto dei fuggitivi nei pressi di Deruta.
Lo scontro durante l’inseguimento
Mentre i carabinieri cercavano di fermare il veicolo sospetto, il traffico e i lavori stradali lungo la E45 hanno causato un incidente frontale tra l’auto dell’Arma e una seconda vettura. I cinque occupanti dei due veicoli, tra cui due bambini, sono stati soccorsi e trasportati in ospedale per accertamenti, ma nessuno ha riportato ferite gravi.
Nel frattempo, l’inseguimento non si è concluso e ha coinvolto altre pattuglie. Il veicolo in fuga è stato nuovamente intercettato nella zona di Narni Scalo dalla stazione locale dei carabinieri, che hanno seguito i fuggitivi fino all’area di San Liberato, vicino all’uscita autostradale di Orte. Qui, l’auto dei sospettati è uscita di strada e, nonostante un tentativo di fuga a piedi, due dei truffatori sono stati arrestati dai carabinieri, mentre il terzo è stato bloccato poco dopo dalla Polstrada di Orvieto.
L’arresto e il sequestro
I carabinieri di Narni Scalo hanno sequestrato il veicolo dei fuggitivi, all’interno del quale è stato rinvenuto un coltello e una somma di denaro che è stata riconosciuta come parte del bottino sottratto alla prima vittima. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Viterbo, puntano ora a ricostruire i dettagli dell’intera vicenda e ad accertare se i tre uomini siano collegati a ulteriori reati simili, sia in Umbria che nelle regioni limitrofe. Due dei fermati sono stati arrestati in flagranza per truffa e resistenza a pubblico ufficiale, mentre il terzo è sotto indagine.