Quasi 9 mila cittadini di Spoleto e della Valnerina hanno sottoscritto una petizione per chiedere il ripristino dei reparti smantellati dell’ospedale San Matteo, chiuso nel 2020 e trasformato in presidio Covid. La raccolta firme, durata 15 settimane, è stata portata martedì mattina alla Regione Umbria da una delegazione composta da rappresentanti di vari comitati locali, tra cui lo Spoleto City Forum e il Comitato di strada per la salute pubblica.
La richiesta principale è la riattivazione di reparti cruciali come il Punto Nascita, la Pediatria, l’emergenza chirurgica e medica, la rianimazione e i servizi h24, tutti chiusi nell’ottobre 2020 durante la conversione dell’ospedale in struttura Covid. I firmatari sottolineano che questi servizi erano stati promessi dalla presidente regionale Donatella Tesei, che aveva garantito il loro ripristino dopo l’emergenza sanitaria.
La delegazione è stata ricevuta da Tesei, con l’obiettivo di sollecitare un chiarimento pubblico sulle intenzioni della Regione riguardo al futuro dell’ospedale. La petizione chiede inoltre al presidente del consiglio regionale di formalizzare le dichiarazioni della presidente, affinché diventino atti ufficiali per avviare nuove iniziative in merito.
Infine, la petizione invita il prefetto di Perugia, Armando Gradone, a trasmettere le richieste al governo nazionale e al ministero della Salute, per sollecitare una risposta concreta a livello centrale.