Carlo Acutis verso la santità: “Sorriso dal cielo per la terra ferita”

Nella memoria liturgica di Carlo Acutis, celebrato ad Assisi, il vescovo Sorrentino ha ricordato il giovane beato e l'inizio del cammino verso la sua canonizzazione.

Nel giorno della memoria liturgica del Beato Carlo Acutis, il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, ha ricordato la vita e il messaggio del giovane studente, evidenziando il suo esempio di fede e semplicità. Acutis, morto a soli 15 anni nel 2006, riposa nel Santuario della Spogliazione, luogo simbolico dove San Francesco d’Assisi si spogliò di ogni bene terreno.

Monsignor Sorrentino ha sottolineato come Carlo, oltre ad essere beato, sia destinato alla santità, grazie al miracolo riconosciuto della guarigione di una ragazza in Costa Rica. Il vescovo ha detto che questo percorso non allontanerà Carlo dal popolo, ma lo renderà ancora più vicino, come un amico. Carlo, definito “sorriso di cielo per questa terra ferita”, continuerà a ispirare gioia e fede nelle persone, grazie alla sua vita semplice e dedicata a Dio.

Durante l’omelia, Sorrentino ha presentato una nuova preghiera composta in vista della canonizzazione del giovane, descrivendolo come un “influencer della santità”, capace di trasmettere gioia e fede con la sua esistenza, sia in terra che dal cielo.

La memoria di Carlo Acutis è stata celebrata anche con l’inaugurazione di una mostra dedicata ai miracoli eucaristici nella Sala dei Vescovi del Santuario. La mostra, che resterà aperta fino a metà novembre, ripercorre i miracoli legati all’Eucaristia, tema caro al giovane beato, che aveva creato un sito internet per diffonderne la conoscenza.

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