Il giudice Elisabetta Massini ha accettato la richiesta di patteggiamento a due anni di reclusione per il giovane marocchino di 23 anni accusato di omicidio stradale nel drammatico incidente avvenuto a Torricella nel maggio 2023. Nell’incidente, tre giovani hanno perso la vita: Julio Cesar Vera Quinonez, di origine ecuadoriana, Ana Maria Tuja e Nika Mishko, tutte giovanissime e iscritte a un corso di formazione per diventare parrucchiere.
L’incidente si è verificato mentre i ragazzi tornavano da una discoteca. La Ford Fiesta, su cui viaggiavano, è stata urtata dalla Volkswagen Golf guidata dall’imputato. L’impatto ha fatto finire la Fiesta contro il guardrail, che ha sfondato, precipitando dal cavalcavia lungo il raccordo Perugia-Bettolle. Nel sinistro è rimasto gravemente ferito anche un quarto giovane, di 22 anni, fratello della più piccola del gruppo, finendo in coma.
Le consulenze tecniche disposte dalla Procura hanno rilevato che l’imputato, al volante senza patente, viaggiava a circa 125 chilometri all’ora. Questa velocità, superiore al limite consentito e non adeguata alle condizioni della strada, ha impedito di evitare l’impatto con la Fiesta, che aveva improvvisamente invaso la sua corsia.
Le carte della Procura indicano inoltre che il giovane viaggiava con scarsa visibilità notturna e non rispettava la distanza di sicurezza con il veicolo che lo precedeva. La ricostruzione del pubblico ministero ha stabilito che, tamponando la Ford Fiesta, l’imputato ha causato la perdita di controllo del veicolo, facendolo finire nella scarpata sottostante e provocando la morte dei tre ragazzi e lesioni gravissime al quarto.