Un individuo di 43 anni è finito nel mirino delle autorità per aver compiuto atti di vandalismo a Foligno, tra cui il danneggiamento di contatori del gas e altre infrastrutture pubbliche. Armato di attrezzi quali tronchesine e chiave inglese, l’uomo è stato intercettato e fermato dalle forze dell’ordine dopo un inseguimento innescato dalle immagini catturate da sistemi di videosorveglianza. Queste ultime lo hanno ripreso mentre manometteva le telecamere di sicurezza collegate alla centrale operativa, oltre a provocare danni a vari contatori di gas, elettricità e acqua, interrompendone i collegamenti.
L’intervento delle forze dell’ordine è scaturito dopo che l’uomo è stato individuato mentre tentava di disattivare le stesse telecamere di sorveglianza da lui danneggiate. Oltre alla denuncia per danneggiamento aggravato, è stata mosso contro di lui anche l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, a causa del comportamento ostile manifestato durante l’arresto. L’uomo, affetto da problemi psichici, ha giustificato le sue azioni facendo riferimento a una presunta ispirazione ricevuta da Putin.
L’episodio ha destato particolare allarme per le potenziali conseguenze legate alla sicurezza pubblica. Infatti, l’azienda responsabile della fornitura del gas ha rivelato che il vandalismo ha quasi causato una grave emergenza in via Piermarini, mettendo a rischio gli ambienti sotterranei e gli edifici adiacenti, inclusi gli uffici postali. Fortunatamente, l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato il rischio di una possibile esplosione, scongiurando così ulteriori pericoli per la comunità.