Gli agenti del Distaccamento di Todi della Sezione Polizia Stradale di Perugia sono intervenuti tempestivamente dopo essere stati allertati da un automobilista, portando alla denuncia di un giovane italiano, nato nel 2000 e con precedenti alle spalle, accusato di aver tentato una truffa e di aver esercitato violenza privata.
Il fatto ha avuto inizio quando un uomo di 75 anni, anche lui italiano, ha segnalato alle autorità di essere stato avvicinato da un altro conducente. Quest’ultimo, dopo aver attirato la sua attenzione con segnali luminosi, lo ha ingiustamente accusato di aver causato danni allo specchietto del suo veicolo, esortandolo a fermarsi per un controllo.
L’anziano, insospettito dalla richiesta e preoccupato di cadere in un inganno, ha scelto di arrestare la propria marcia in un’area di servizio dotata di videosorveglianza. Questa decisione ha spinto l’altro automobilista a desistere dal suo intento e a fuggire rapidamente dalla scena.
Confermata la natura fraudolenta del tentativo, il settantacinquenne ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno prontamente raccolto le informazioni necessarie e hanno avviato le ricerche del sospetto. Il veicolo segnalato è stato intercettato non lontano, sulla E-45, nei pressi di Todi.
Identificato il conducente, i poliziotti hanno proceduto a un controllo approfondito, sia della persona che dell’automobile. Durante l’ispezione, hanno scoperto, nascosto nella tasca dello sportello, un pezzo di gessetto nero. Quest’ultimo, secondo le ipotesi degli inquirenti, sarebbe stato utilizzato per simulare un danno alla carrozzeria della macchina della presunta vittima, allo scopo di costringerla successivamente a un risarcimento economico.
Di conseguenza, il ventitreenne è stato segnalato alle autorità giudiziarie per i reati di tentata truffa e violenza privata, rimanendo tuttavia da considerarsi innocente fino a un eventuale verdetto definitivo che accerti la sua colpevolezza.