In una serie di audaci furti che hanno scosso il settore della gioielleria, una banda di quattro individui, tra cui almeno un uomo e una donna di origini sudamericane, è stata accusata di aver sottratto orologi e gioielli da diverse gioiellerie, accumulando un bottino di oltre 30mila euro. Due membri del gruppo sono stati già arrestati e rinchiusi in carcere, mentre gli altri due sono ancora oggetto di indagini da parte delle forze dell’ordine.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile de L’Aquila hanno rivelato un modus operandi sofisticato e ben organizzato, impiegato nei colpi messi a segno non solo nel capoluogo abruzzese ma anche nelle storiche città di Assisi e Spoleto. Il gruppo operava in coppie: mentre una coppia distraeva i proprietari e il personale delle gioiellerie fingendosi clienti interessati, l’altra coppia eseguiva il furto, rimanendo inoltre incaricata della sorveglianza all’esterno dell’esercizio per garantire una rapida fuga.
Tra gli episodi più significativi attribuiti a questa banda, si registra il furto di otto bracciali d’oro del valore di circa 7mila euro avvenuto il 7 agosto ad Assisi, seguito dal furto di un orologio di valore stimato in 4mila euro il giorno successivo a Spoleto. Complessivamente, il valore dei beni sottratti dalle due coppie di ladri è stato stimato in circa 27mila euro.