In un’operazione condotta dalle forze dell’ordine, tre uomini sono stati arrestati, accusati di aver messo a segno due rapine nelle località umbre di Bastia Umbra e Pantalla, dove hanno immobilizzato con fascette di plastica dipendenti e clienti delle filiali bancarie prima di dileguarsi con un ingente bottino che supera i 100.000 euro. Gli arresti sono il frutto di un’attenta indagine condotta dalla Polizia di Stato di Perugia, che ha rintracciato i sospettati in Campania, attribuendo loro la responsabilità di rapina aggravata ai danni di tre istituti bancari.
Gli episodi si sono verificati il 26 luglio e il 2 ottobre, quando due dei tre fermati hanno effettuato le rapine mascherati e utilizzando veicoli con targhe alterate, sottraendo rispettivamente 72.260 euro e 60.000 euro. Oltre alle accuse di rapina, ai malviventi viene imputato anche il sequestro di persona per aver limitato la libertà dei presenti nelle banche durante gli assalti.
La cattura di due dei rapinatori è avvenuta il 16 gennaio a Terni, grazie a un’operazione di sorveglianza che ha permesso di intercettarli prima che potessero compiere un altro colpo. Ulteriori approfondimenti investigativi hanno portato alla luce un terzo episodio criminoso, avvenuto l’10 novembre presso un’altra banca a Ellera di Corciano, dove il trio è riuscito a sottrarre altri 45.000 euro.
Le prove raccolte durante le indagini, arricchite da intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consolidato i sospetti sulla colpevolezza dei tre individui, tanto da convincere le autorità a emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, al fine di prevenire ulteriori reati.