“Il mondo al Contrario”, il controverso del generale Roberto Vannacci, edita da Il Cerchio con prefazione di Francesco Borgonovo approda a Perugia. Il 19 gennaio 2024, dalle 17.30 alle 19.30, presso la Sala della Vaccara in Piazza IV Novembre, l’autore sarà presente per discutere il suo libro, che ha suscitato un vivace dibattito nell’opinione pubblica. L’evento, a ingresso libero, è organizzato da Agenzia Stampa Italia e vedrà la partecipazione del Direttore di Agenzia Stampa Italia Ettore Bertolini e del giornalista della stessa agenzia Cristiano Vignali in veste di moderatori.
Roberto Vannacci ha commentato: “La reazione alla pubblicazione del mio libro comprova in maniera empirica esattamente ciò che sta succedendo nella nostra società odierna… Non a caso il mio libro si intitola Il mondo al Contrario”. Il libro, a suo dire, esplora i paradossi delle società occidentali in termini di libertà e democrazia.
Cristiano Vignali ha espresso il suo entusiasmo per la presentazione del libro a Perugia, città di rilievo culturale e storico in Italia. “sto cercando di promuovere l’organizzazione della presentazione del libro Il Mondo al Contrario di Roberto Vannacci in alcune città italiane e la scelta è caduta anche su Perugia,” ha detto.
Ettore Bertolini, presidente di Agenzia Stampa Italia, ha evidenziato l’importanza della presentazione del libro come “un momento di pacato confronto e di sereno scambio di idee sul contenuto di una pubblicazione che ha animato da alcuni mesi il dibattito anche politico in Italia”.
Immediata ovviamente la reazione di Omphalos, l’associazione umbra del mondo LGBT, che ha definito il libro “intriso di omofobia, complottismo, razzismo, violenza e misoginia”. Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos, ha commentato: “Quanto contenuto in questo libro è davvero inquietante… Ancora più inquietante è poi che simili espressioni d’odio vengano non solo tollerate, ma prese ad esempio da alcune forze politiche.Cosa ne pensano i rappresentanti della Lega e gli alleati di governo che siedono nelle nostre istituzioni cittadine e regionali? Cosa ne pensa la presidente Tesei e il nostro Sindaco Romizi?
Omphalos ha inoltre sollecitato le istituzioni locali e regionali a prendere posizione contro le idee espresse nel libro, pur non chiedendo la censura dell’evento, ma piuttosto sottolineando la necessità di rimarcare la distanza dai valori di accoglienza, inclusione e pace promossi dalla città e dalla regione. “Odio e disprezzo non sono bevenuti in Umbria”, concludono
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