La Procura di Perugia ha formalmente comunicato il termine delle indagini preliminari nei confronti di una donna di 43 anni, sospettata di essere coinvolta in un grave incidente stradale. L’incidente, avvenuto il 16 gennaio in via Sandro Pertini, ha visto la donna, alla guida di una Fiat Panda, colpire un giovane di 20 anni residente a Gualdo, lasciandolo ferito in un fosso per circa venti ore.
Il pubblico ministero Franco Bettini ha evidenziato come l’imputata, dopo l’incidente, abbia omesso di prestare soccorso, allontanandosi dalla scena. Secondo le informazioni raccolte, la donna era impegnata in una conversazione telefonica durante l’incidente, e procedeva a una velocità di 60 km/h, superando il limite di 50 km/h previsto per quel tratto stradale. Le condizioni meteorologiche, aggravate dalla pioggia, hanno ulteriormente compromesso la visibilità e la sicurezza stradale.
Il giovane vittima dell’incidente ha subito gravi ferite, tra cui emorragie interne, fratture multiple e contusioni. La sua condizione è stata descritta come critica, con lesioni potenzialmente irreversibili. Solo dopo venti ore, un passante ha notato il giovane nel fosso e ha allertato i soccorsi.
Il magistrato inquirente ha sottolineato la gravità della situazione, attribuendo l’accaduto a una combinazione di negligenza, imperizia e imprudenza da parte dell’imputata.